FOCUS: RITARDO PAGAMENTI E FERIE ESTIVE
Manca poco più di un mese alla ormai consueta “serrata” collettiva in concomitanza delle ferie estive.
A parte alcuni settori che registrano proprio in questo periodo il massimo della loro attività (basti pensare a tutto ciò che è connesso al turismo, solo per fare un esempio) per il resto Agosto è da anni il deserto della produttività, con aziende e fabbriche chiuse ed il popolo italico al mare o in montagna.
Uno degli effetti dal punto di vista amministrativo è che diventa difficile gestire il ritardo dei pagamenti ed effettuare il recupero dei crediti.
Anche se la “serrata” non è totale, comunque, Agosto si presta a strategiche “latitanze” giustificate dalla peculiarità del periodo.
CONSEGUENZE E CONSIDERAZIONI
Quali sono le conseguenze di tutto ciò?
1) Primo effetto: se il debitore è un soggetto tutto sommato “corretto e con una situazione di difficoltà temporanea”, ci sarà solo un ritardo di 30-40 giorni “di respiro” ma probabilmente poi alla fine pagherà.
La probabilità che paghi è subordinata alla reale causa che ha determinato la difficoltà temporanea e che prudenza vuole che sia comunque ben documentata.
2) Diverso il caso, invece, quando il debitore ancorché corretto, versasse in una condizione economica di difficoltà reale; in tal caso il rischio è che la situazione si trasformi in stato di insolvenza conclamata.
Il nuovo Codice della Crisi d’impresa e dell’Insolvenza prevede, tra le tante cose, anche la possibilità da parte del debitore di adire alla composizione assistita e ottenere le misure protettive che di fatto potrebbero bloccare o comunque rallentare l’azione di recupero crediti.
Scartando l’ipotesi (sempre incombente) che il debitore fallisca (liquidazione giudiziale) la conseguenza è la dilazione nei tempi di incasso.
Va sottolineato come i dati statistici (vedi report Osservatorio Unioncamere) evidenziano un importante ricorso alla composizione assistita, e va anche sottolineato che in mancanza di un opportuno monitoraggio tale attività si trasformi in pura strategia dilatoria (abbiamo verificato che molti debitori ne fanno ricorso solo per ottenere una tregua nei pagamenti, pur sapendo che l’istanza verrà respinta o si concluderà diversamente).
Considerazione: se da un punto di vista commerciale questo aspetto può essere accettabile (soprattutto nei confronti dei clienti più interessanti) dall’altro bisogna tener conto che:
– nel recupero crediti vale la legge del “chi prima arriva meglio alloggia“;
– l’intervento di creditori più “aggressivi” riduce la capacità di pagamento del debitore;
– più tempo passa, maggiore è la probabilità che la situazione economica si deteriori.
3)Debitori “abituali”: sono quei soggetti che utilizzano il ritardo dei pagamenti con perfetta cognizione di ciò che fanno, abituati già da tempo a fronteggiare tali situazioni e che gestiscono il flusso dei pagamenti “tamponando” i debiti secondo una logica di opportunità o di pericolosità del creditore.
Sono persone abituate a sopportare i vari solleciti, a rispondere alle richieste, spesso adducendo a motivazioni non veritiere, spesso infondate, solo per illudere la controparte che in un periodo più o meno breve saneranno la loro esposizione.
Professione recupero crediti: consigli
Se quanto sopra si può ovviamente applicare a tutto l’anno, risulta ancor più rilevante adesso a poco più di un mese dall’inizio delle ferie estive.
Il nostro consiglio: verificare prima possibile la presenza di posizioni che manifestino caratteristiche tipiche:
- promesse non mantenute
- ripetute richieste di spostamento dei pagamenti
- difficoltà a contattare il debitore
- comportamenti non corretti da parte del debitore
- rumors di situazioni economiche a rischio
- esposizioni di una certa importanza
- ecc.
In tal caso può risultare molto utile assumere tempestive informazioni commerciali sullo stato di salute economica.
Bisogna comunque tener conto che i dati reperibili difficilmente possono essere aggiornati in tempo reale e che questo potrebbe portare a conclusioni errate sullo stato di salute del debitore; per ovviare a questa lacuna il metodo migliore è quello di pretendere dal debitore (ovviamente qualora fosse possibile) di avere direttamente da lui le informazioni necessarie ad una corretta valutazione del rischio.
Qualora tutto ciò non fosse possibile per oggettive difficoltà (carenza di dati o ostracismo della controparte) non aspettare ulteriormente ed attivarsi immediatamente per il recupero dei crediti in modo di agire tempestivamente prima della chiusura estiva.
Euro Executive è a vostra disposizione per qualsiasi necessità.
Per informazioni, richieste telefonate al nostro ufficio sviluppo: 349 4343288, oppure 049 8075232.

