Ritardo pagamenti Italia IV trimestre 2025
Dai risultati a Dicembre 2025 risulta che i pagatori puntuali rappresentano il 43,4% del totale.
I ritardi gravi (oltre 90 giorni) scendono al 4,1%, in leggero miglioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (4,4% nel Q4 2024).
Il Nord Est si conferma l’area più affidabile con il 51,2% di pagamenti regolari, mentre il Sud e le Isole restano le aree più critiche con il 32,6%.
Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto guidano il ranking regionale (oltre il 52% di pagamenti puntuali).
Sicilia e Calabria chiudono la classifica con il 27,9% e 27,7%.
Nel quarto trimestre del 2025, con il 43,4% delle imprese italiane che paga puntualmente, il quadro resta sostanzialmente stabile rispetto ai mesi precedenti, segnalando una diffusa attenzione alla gestione della liquidità.
È quanto emerge dallo Studio Pagamenti di Cribis aggiornato a dicembre 2025.
Il dato più incoraggiante riguarda i ritardi gravi oltre i 90 giorni, che si attestano al 4,1%, in lieve miglioramento rispetto al trimestre precedente e allo stesso periodo dell’anno precedente (4,4%), segnalando una maggiore attenzione alla gestione della liquidità da parte delle aziende.
Aree geografiche
Il Nord Est si conferma l’area più virtuosa con il 51,2% di pagamenti puntuali e solo il 2,3% di ritardi gravi.
Seguono Nord Ovest (48,9%) e Centro (39,2%).
Le maggiori criticità si registrano ancora nel Sud e Isole, dove i pagamenti alla scadenza si fermano al 32,6% e i ritardi oltre i 90 giorni risultano sensibilmente più elevati (6,8%) rispetto alla media nazionale (4,1%).
A livello regionale, Lombardia (53,1%), Emilia-Romagna (52,6%) e Veneto (52,6%) guidano la classifica dei pagamenti regolari. In coda Sicilia (27,9%) e Calabria (27,7%).
Anche l’analisi provinciale conferma il gap territoriale: le province più virtuose sono Sondrio, Bergamo e Belluno, mentre le meno affidabili si concentrano prevalentemente tra Sicilia e Calabria, con Caltanissetta e Catanzaro agli ultimi posti.
Settore merceologico
Le micro imprese mostrano una buona capacità di pagamento alla scadenza (44,3%), ma registrano anche la quota più elevata di ritardi gravi (4,8%), evidenziando una maggiore esposizione alle tensioni di liquidità.
A livello settoriale, si osserva un miglioramento nell’industria siderurgica, che riduce i ritardi gravi del 3,3% rispetto al Q4 2023, mentre i servizi alle persone rimangono uno dei settori meno puntuale, mostrando un peggioramento con un incremento dello 0,6%.

